Il mio corpo è caldo, vivo, teso in un modo che non ha nulla di innocente.
Il bikini aderisce troppo, scivola sulla pelle come se stesse per cedere, e io sento ogni punto in cui stringe, ogni linea che disegna.
Il mio seno è pesante, esposto, si muove lentamente mentre respiro, e tu mi guardi…
Inarco appena il bacino, quel tanto che basta per far capire cosa sto facendo.
Le mani scorrono sui fianchi, li stringono, li guidano… Il ventre si contrae, la pelle è sensibile, percorsa da una tensione che non ha bisogno di essere spiegata.
Ti guardo senza fretta.
Non c’è timidezza, non c’è esitazione. C’è solo il piacere di sentirmi desiderata, di sapere che il mio corpo sta parlando prima di me, e lo sta facendo in modo chiarissimo.
Sono ferma, ma tutto in me è pronto, acceso, consapevole.
E la mia voce ti parla. La mia voce è il mio corpo che ti aspetta e vuole essere posseduto.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.